Tre controlli rapidi per capire se la presa ti sta aiutando
- Nel padel il manico ha limiti regolamentari, ma lo spessore reale si regola soprattutto con grip e overgrip.
- Il test più utile è quello del dito: la presa deve essere salda, non compressa.
- Se sei indeciso tra due configurazioni, conviene partire da quella più snella e aggiungere volume con un solo strato alla volta.
- Un grip consumato cambia la sensazione in mano e falsifica qualsiasi valutazione sulla misura.
- Dolore a polso, avambraccio o vesciche ricorrenti sono segnali da prendere sul serio, non dettagli da ignorare.

Perché nel padel la misura del manico conta più di quanto sembri
Nel padel il regolamento FIP fissa un manico lungo al massimo 20 cm e una racchetta che non supera i 45,5 cm complessivi. Tradotto in pratica: non stai scegliendo un’impugnatura “su misura” come in altri sport, ma un punto di partenza che poi si adatta con il rivestimento. È importante perché la presa influenza direttamente quanto devi stringere, e quanto stringi cambia stabilità, sensibilità e fatica dell’avambraccio.
Io considero questo il primo filtro mentale da fare: non cercare solo “più grip”, cerca una presa che ti lasci colpire senza irrigidire la mano. Da qui si capisce anche perché due racchette simili possano sembrare diversissime appena le impugni. Ora vediamo il controllo più semplice per capire se la tua configurazione è corretta.
Come capire se la presa è della misura giusta
Il test più utile è semplice: impugna la racchetta come la useresti davvero, poi prova a inserire l’indice dell’altra mano nello spazio tra palmo e dita. Se il dito entra con un margine minimo, la presa è ragionevole; se non entra, il manico è probabilmente troppo piccolo; se entra con troppo gioco, rischi un volume eccessivo.
- Prendi la racchetta in presa naturale, senza stringere forte.
- Controlla che le dita non schiaccino il palmo e che la mano non debba “agganciare” il manico.
- Fai qualche dritto, rovescio e volée: se per tenere ferma la racchetta devi bloccare il polso, c’è da correggere qualcosa.
| Segnale | Che cosa significa | Correzione pratica |
|---|---|---|
| Devi stringere molto per controllare la racchetta | La presa è troppo sottile o il grip è consumato | Aggiungi un overgrip o sostituisci il rivestimento |
| Il manico ti sembra ingombrante e rigido | La presa è troppo voluminosa | Riduci gli strati e prova una configurazione più snella |
| Compaiono vesciche sempre nello stesso punto | Attrito e pressione eccessivi | Controlla tensione della mano e stato del grip |
| La racchetta ruota nei colpi rapidi | Presa instabile o superficie troppo liscia | Cambia grip/overgrip con un materiale più aderente |
Il trucco è non fermarsi alla sensazione in negozio: la misura si conferma davvero solo dopo qualche scambio, quando la mano si scalda e il sudore entra in gioco. E proprio qui entrano in scena grip, overgrip e soluzioni più specifiche.
Grip, overgrip e sistemi che cambiano la sensazione della presa
Nel padel la regolazione pratica avviene quasi sempre così: grip base, uno o più overgrip, oppure un sistema che modifica la forma del manico e la superficie di contatto. L’overgrip è il modo più semplice per aumentare spessore e comfort; il grip di base incide sulla sensazione complessiva; le soluzioni sagomate o più strutturate aiutano a distribuire meglio la pressione delle dita e a rendere la presa meno “secca”.
| Soluzione | Effetto principale | Quando la uso io |
|---|---|---|
| 1 overgrip | Aggiunge poco volume e migliora l’aderenza | Scelta di partenza per la maggior parte dei giocatori |
| 2 overgrip | Aumenta il diametro e assorbe meglio il sudore | Utile se hai mano grande o senti il manico troppo fine |
| Grip strutturati o sagomati | Modificano la superficie di contatto e la distribuzione della pressione | Interessanti se vuoi più comfort e meno stretta, ma richiedono un minimo di abitudine |
Io preferisco una correzione progressiva: prima un overgrip, poi eventualmente il secondo. Saltare subito a un manico molto spesso spesso dà un controllo apparente, ma alza la rigidità del polso e rende più lento il rilascio della mano. Se l’obiettivo è giocare meglio, non solo sentire la racchetta più piena, il margine va costruito con calma.
Gli errori che fanno sbagliare la percezione della misura
Il primo errore è giudicare la presa con il grip vecchio e liscio: sembra un problema di misura, ma in realtà è usura. Il secondo è confondere solidità con forza: una presa corretta non ti obbliga a contrarre dita e avambraccio a ogni colpo. Il terzo è aggiungere strati a caso per poi ritrovarti con un manico che sembra comodo nei primi minuti ma stanca dopo mezz’ora.
- Non considerare il sudore: un grip asciutto e uno bagnato non restituiscono la stessa sensazione.
- Provare la racchetta solo in negozio, senza una mini sessione di gioco.
- Usare troppi strati per coprire un problema di tecnica o di presa troppo rigida.
- Ignorare calli, vesciche e fastidi al gomito: sono segnali, non dettagli estetici.
Se il fastidio compare soprattutto quando acceleri il gesto, il problema spesso non è solo la racchetta ma il modo in cui la mano la trattiene. Prima di cambiare modello, io controllo sempre stato del grip, numero di overgrip e tensione della presa. Questo passaggio evita acquisti inutili e porta alla configurazione giusta molto più in fretta.
Come scegliere in base alla tua mano e al tuo stile di gioco
La stessa presa non funziona allo stesso modo per tutti. Mano piccola, mano grande, gioco di controllo, gioco più aggressivo, tante volée o tante uscite di parete: ogni profilo cambia la sensazione ideale. La regola pratica che uso è questa: la mano deve restare rilassata mentre la racchetta resta ferma.
| Profilo | Configurazione di partenza | Perché ha senso |
|---|---|---|
| Mano piccola o media, gioco di controllo | Grip base + 1 overgrip | Mantieni sensibilità e maneggevolezza |
| Mano grande o presa naturale molto morbida | Grip base + 2 overgrip | Riduci la sensazione di manico sottile e migliori il comfort |
| Gioco molto di polso e volée rapide | Configurazione snella ma stabile | Serve reattività, non volume eccessivo |
| Molto sudore o partite estive | Materiale più assorbente e sostituzione frequente | La aderenza conta più del diametro in sé |
Se devo darti una regola pratica, è questa: meglio partire un po’ più snelli e correggere con un overgrip alla volta che ritrovarsi con un manico troppo grosso da sopportare per tutta la partita. Poi c’è un ultimo controllo, spesso trascurato, che vale più di qualunque etichetta tecnica.
Il controllo finale da fare dopo una partita vera
La prova definitiva non è guardare la racchetta, ma giocare una sessione breve con colpi diversi: servizio, volée, bandeja, vibora e qualche uscita di parete. Se al termine senti la mano calda ma non indolenzita, non hai bisogno di riposizionare continuamente le dita e il grip non si è mosso, sei vicino alla configurazione giusta. Se invece la presa cambia durante il match, non aspettare che il fastidio diventi abitudine: sostituisci il rivestimento e prova una variazione minima alla volta.
È qui che si vede la differenza tra una scelta teoricamente corretta e una che funziona davvero in campo. La misura giusta non si riconosce per estetica, ma per il fatto che ti lascia giocare con mano sciolta, controllo pulito e meno fatica fino all’ultimo scambio.
