Nel padel il manico incide più di quanto sembri: cambia il controllo, la sensibilità e perfino la fatica dell’avambraccio durante un match lungo. Qui trovi una spiegazione pratica della differenza tra grip e overgrip, con indicazioni chiare su quando usarli, come sceglierli in base alla mano e al sudore, quanto durano e quali errori eviterei io per primo.
I punti che contano davvero sul manico
- Il grip di base è il rivestimento già presente sulla racchetta, pensato per dare struttura, comfort e un primo assorbimento delle vibrazioni.
- L’overgrip si monta sopra il grip e serve soprattutto per aumentare aderenza, comfort e spessore, oltre a gestire meglio il sudore.
- Un overgrip si cambia spesso: in gioco intenso può durare poche sessioni, oppure circa 5-10 ore come ordine di grandezza.
- Se il manico ti sembra troppo sottile, uno o due overgrip possono aiutare; se invece perdi sensibilità, hai esagerato con lo spessore.
- Il prezzo è diverso: nei listini attuali un overgrip costa poco a pezzo, mentre il grip base è un acquisto meno frequente ma più strutturale.
Grip base e overgrip non fanno la stessa cosa
Io li distinguo in modo molto semplice: il grip di base è la fondazione del manico, l’overgrip è la regolazione fine. Il primo lavora sulla struttura della presa e sul comfort iniziale; il secondo modifica la sensazione in mano, soprattutto quando vuoi più aderenza o un manico un po’ più spesso.
La differenza pratica la vedi subito quando confronti i due strati uno accanto all’altro. Il grip base è già montato sulla racchetta, è più spesso e resta lì a lungo; l’overgrip è più sottile, si aggiunge sopra e si consuma molto più in fretta. Nei listini attuali, un overgrip venduto in confezione costa spesso intorno a 1,50 euro a pezzo, mentre un grip base entry-level si trova spesso attorno ai 4 euro.
| Elemento | Dove si trova | Funzione principale | Effetto sul manico | Quando si cambia | Costo indicativo |
|---|---|---|---|---|---|
| Grip base | Direttamente sul manico | Dare comfort, stabilità e una prima barriera contro le vibrazioni | Più strutturato e più spesso | Molto meno spesso, quando è consumato o indurito | Circa 4 euro o più, a seconda del modello |
| Overgrip | Sopra il grip base | Aumentare presa, assorbimento del sudore e sensazione in mano | Più sottile, ma modifica subito il feeling | Spesso dopo poche sessioni o quando perde aderenza | Circa 1,50 euro a pezzo in confezione; i set costano di più |
Questa distinzione non è solo tecnica: decide anche come sentirai la racchetta nelle volée, nei colpi sopra la testa e nei recuperi in corsa. Da qui nasce la domanda utile, cioè quando fermarsi al grip di serie e quando aggiungere uno strato in più.
Quando basta il grip di serie e quando aggiungere un overgrip
Non tutti hanno bisogno di aggiungere subito un overgrip. In alcuni casi il grip base basta e avanza; in altri, invece, un layer extra cambia davvero il controllo. Io ragiono così: se la racchetta ti sembra già comoda, non forzare la mano con uno spessore inutile. Se invece la presa ti stanca, scivola o ti costringe a stringere troppo, allora l’overgrip ha senso.
- Basta il grip base quando il manico ti sembra già della misura giusta e non senti scivolamenti particolari.
- Serve un overgrip quando sudi molto, vuoi più aderenza o preferisci una sensazione più morbida al contatto.
- Due overgrip possono avere senso se il manico è troppo sottile per la tua mano, ma è una scelta da usare con criterio.
- Non risolve tutto se il grip base è vecchio, liscio o danneggiato: in quel caso stai solo coprendo il problema.
Il punto più sottovalutato è lo spessore. Un manico troppo fine ti fa stringere di più, uno troppo spesso ti toglie sensibilità e rapidità nel polso. Io cerco sempre un compromesso: presa sicura, ma senza trasformare la racchetta in un oggetto legnoso. Da qui si passa alla parte più concreta: come scegliere il tipo giusto di superficie e di spessore per la propria mano.

Come scegliere spessore, presa e assorbimento in base alla mano
Qui la teoria conta meno delle sensazioni. Nella pratica, i grip e gli overgrip si dividono soprattutto per tre qualità: comfort, aderenza e assorbimento del sudore. Alcuni modelli sono più morbidi e “comodi”, altri più puntinati o collosi, quindi più incisivi nella presa. Nessuno è perfetto in assoluto: dipende da come giochi e da quanto sudi.
Io li sceglierei così:
- Se sudi molto, cerca un overgrip assorbente o microforato. Ti aiuta a non perdere presa nei punti decisivi del game.
- Se vuoi più feeling con la palla, scegli un modello sottile e tattile. Troppo spessore può smorzare la sensibilità.
- Se il manico ti sembra piccolo, aggiungi uno strato. In molti casi basta un solo overgrip per cambiare la sensazione in mano.
- Se hai la mano grande, puoi arrivare a due overgrip, ma non lo farei per abitudine: il rischio è perdere maneggevolezza.
- Se senti vibrazioni eccessive, non cercare la soluzione solo nell’overgrip: controlla anche lo stato del grip base e la qualità complessiva dell’impugnatura.
Quanto durano davvero e quando vanno sostituiti
L’overgrip è un materiale di consumo, non un elemento da tenere finché “regge ancora”. In gioco intenso lo cambierei spesso: come ordine di grandezza, in estate può durare circa 5 ore, mentre in inverno può arrivare anche a 10 ore, ma il dato vero lo fanno sudore, temperatura e frequenza degli allenamenti. Se giochi due o tre volte a settimana e sudi parecchio, puoi arrivare a doverlo cambiare quasi ogni settimana.
Per me i segnali da non ignorare sono questi:
- la superficie diventa liscia e lucida;
- la racchetta inizia a scivolare anche su colpi semplici;
- l’overgrip si indurisce o perde elasticità;
- i bordi si aprono o si sfilacciano;
- devi stringere di più per avere la stessa sicurezza.
Il grip base, invece, si cambia molto meno spesso. Di solito lo sostituisco quando non ammortizza più bene, quando si appiattisce o quando mostra segni chiari di usura. Se aspetti troppo, l’overgrip nuovo sopra un grip vecchio non fa miracoli: la base resta quella, e il feeling generale continua a peggiorare. A questo punto ha senso vedere anche come montarlo bene, perché un’applicazione fatta male rovina tutto il lavoro.
Come montare l’overgrip senza pieghe né spessori strani
Montarlo è semplice, ma va fatto con un minimo di attenzione. Io seguo sempre la stessa logica: tensione costante, sovrapposizione regolare e chiusura pulita. Se lo tiri troppo, perdi comfort; se lo lasci morbido, si muove e si rovina in fretta.
- Rimuovi la protezione esterna e parti dalla base del manico.
- Fissa l’inizio dell’overgrip con l’angolazione giusta, così il giro resta uniforme fino in cima.
- Avvolgi con una tensione moderata, sovrapponendo ogni spira di pochi millimetri.
- Chiudi con il nastro finale e taglia il materiale in eccesso in modo netto.
La cosa che vedo sbagliare più spesso è la fretta. Un overgrip montato male crea gradini, zone dure e piccoli avvallamenti che si sentono subito in partita. Se vuoi un risultato pulito, prenditi un minuto in più: il guadagno in comfort vale molto più del tempo speso. E una volta sistemata la tecnica di montaggio, restano solo gli errori di scelta, che sono quelli che vedo più spesso sui campi.
Gli errori che vedo più spesso con grip e overgrip
Il primo errore è scegliere l’overgrip solo in base al colore o alla marca. Esteticamente può funzionare, ma in partita contano aderenza, sudore e spessore. Il secondo è cercare di salvare un grip base ormai morto con uno o due strati in più: se la base è consumata, la sensazione resterà comunque mediocre.
- Mettere troppi strati per compensare un manico sbagliato: il risultato spesso è una racchetta troppo grossa e meno reattiva.
- Aspettare troppo per sostituirlo: quando l’overgrip è già liscio, hai perso controllo prima ancora di rendertene conto.
- Confondere morbidezza con presa: un materiale molto soffice non è automaticamente quello più adatto a chi suda.
- Ignorare la misura della mano: il manico deve accompagnarti, non costringerti a stringere più del necessario.
- Usare lo stesso setup tutto l’anno: in estate e in inverno la risposta cambia, perché cambiano sudore e umidità.
Se eviti questi errori, la scelta diventa molto più semplice. Non stai comprando solo un accessorio, stai regolando una parte del controllo della racchetta. Ed è qui che vale la pena chiudere con la regola pratica che uso io quando devo consigliare una soluzione a un giocatore.
La scelta migliore parte dalla tua mano, non dalla moda
Se vuoi una risposta davvero utile, io la ridurrei così: mano piccola o media, sudore alto, bisogno di controllo significa spesso un solo overgrip sottile e assorbente. Mano più grande o ricerca di comfort può voler dire uno strato in più, ma senza esagerare. Se invece la racchetta ti dà già una presa pulita, non c’è nessun motivo per complicarla.
La differenza vera non è teorica: si sente quando colpisci, quando cambi presa al volo e quando arrivi al terzo set con la mano ancora stabile. Il grip base costruisce la base del feeling; l’overgrip rifinisce la sensazione. Quando entrambi lavorano bene, il manico sparisce quasi dalla tua attenzione, e nel padel è spesso il segnale migliore che stai usando l’attrezzatura giusta.
