Quando si osserva Alejandro Galán in campo, la prima impressione è la potenza, ma il suo rendimento nasce da molto più di uno smash spettacolare. In questo articolo analizzo la sua carriera, la collaborazione con Federico Chingotto, le caratteristiche tecniche più riconoscibili e gli insegnamenti che un giocatore amatoriale può trasformare in esercizi concreti.
Il profilo di Galán in poche coordinate
- Ruolo: gioca sul lato sinistro, dove può sfruttare altezza, anticipo e potenza.
- Dati FIP al 14 settembre 2026: terzo posto mondiale con 18.331 punti.
- Bilancio Premier Padel: 271 vittorie, 49 sconfitte e 25 titoli.
- Coppia attuale: Federico Chingotto, un compagno molto diverso per stile e qualità.
- Lezione principale: la potenza funziona davvero solo quando è sostenuta da posizione, pazienza e lettura del gioco.
Chi è Alejandro Galán e perché conta nel padel moderno
Alejandro Galán Romo è nato a Madrid il 15 maggio 1996 ed è alto 1,86 metri. Gioca sul lato sinistro e ha costruito la propria identità agonistica combinando fisico, velocità di braccio e capacità di prendere la palla molto presto.
La scheda della Federazione Internazionale di Padel, aggiornata al 14 settembre 2026, lo colloca al terzo posto del ranking FIP con 18.331 punti. Nello stesso profilo risultano 25 titoli e un bilancio di 271 vittorie contro 49 sconfitte nel circuito Premier Padel, numeri che spiegano meglio di qualsiasi slogan la sua continuità ai massimi livelli.| Voce | Dato |
|---|---|
| Età nel 2026 | 30 anni |
| Luogo di nascita | Madrid, Spagna |
| Altezza | 1,86 metri |
| Posizione | Lato sinistro |
| Ranking FIP al 14/09/2026 | 3° posto |
| Vittorie e sconfitte nel Premier Padel | 271-49 |
Il suo miglior ranking è stato il primo posto mondiale. Per me, però, il dato più interessante non è la posizione in classifica, che può cambiare durante la stagione, ma il modo in cui Galán riesce a restare decisivo anche quando la partita non gli permette di attaccare subito.
Dalla coppia con Lebrón al progetto con Chingotto
La fase più dominante della sua carriera è arrivata insieme a Juan Lebrón. La coppia ha chiuso da numero uno del mondo per tre stagioni consecutive, dal 2020 al 2022, imponendo un ritmo offensivo che ha cambiato il modo di interpretare il lato sinistro.
Con Lebrón, Galán poteva giocare punti molto aggressivi e cercare spesso la soluzione vincente. La loro forza non dipendeva soltanto dalla tecnica individuale, ma dalla capacità di occupare il campo con grande pressione, togliendo tempo agli avversari e trasformando ogni palla corta in un’occasione d’attacco.
La coppia con Federico Chingotto presenta un equilibrio diverso. Chingotto è noto per la difesa, la precisione e l’intelligenza tattica, mentre Galán porta profondità, accelerazioni e presenza fisica. Il risultato è una combinazione meno basata sulla forza continua e più capace di alternare difesa, costruzione e attacco.
Un esempio significativo è il titolo conquistato dalla coppia alla FIP World Cup Pairs del 2025. In quella finale, dopo aver perso nettamente il primo set, Galán e Chingotto hanno ribaltato la partita con pazienza e solidità mentale. È un dettaglio importante perché mostra un’evoluzione del giocatore: non cerca più soltanto di dominare, sa anche resistere e cambiare piano.
Il suo gioco si capisce da cinque dettagli

La posizione avanzata
Galán cerca spesso di conquistare la rete appena la situazione lo consente. Non aspetta sempre la palla perfetta, ma legge il momento in cui può avanzare senza lasciare scoperto il compagno. Questa scelta gli permette di colpire la volée più vicino alla rete e di rendere più difficile la difesa.
La bandeja aggressiva
La bandeja non è soltanto un colpo di contenimento. Nel suo caso può diventare una palla profonda, angolata o carica di effetto, utile per mantenere l’iniziativa. Il punto da copiare non è la velocità del gesto, ma la capacità di non regalare una palla comoda dopo il lob dell’avversario.
Lo smash con uscita dal campo
La potenza gli consente di cercare lo smash anche da posizioni in cui molti amatori preferirebbero una vibora o una bandeja. Tuttavia, quel colpo funziona perché è preceduto da una buona lettura della traiettoria e da un posizionamento preciso sotto la palla.
Per un giocatore amatoriale, imitare lo smash senza queste condizioni è uno degli errori più comuni. Il risultato è spesso una palla corta, un colpo fuori misura o una posizione scoperta sulla risposta successiva.
Il cambio di ritmo
Galán alterna accelerazioni e palle più lavorate. Non attacca ogni pallina alla stessa velocità, perché sa che un cambio di ritmo può creare più problemi di un colpo sempre potente. Questa varietà rende meno prevedibile la sua costruzione del punto.
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La risposta dopo l’errore
Il suo rendimento non dipende dal vincere ogni scambio. Nei momenti difficili prova a mantenere una struttura chiara, con una posizione leggibile e una scelta tattica semplice. È una qualità che considero molto più utile della ricerca continua del colpo spettacolare.
Come trasformare il suo stile in allenamento utile
Studiare un professionista serve davvero solo quando si traducono le osservazioni in comportamenti misurabili. Io partirei da quattro obiettivi semplici, adattandoli al proprio livello invece di cercare di replicare la velocità di un atleta professionista.
- Transizione verso la rete: dopo il servizio o una palla profonda, allenare l’avanzamento in coppia senza correre in modo disordinato.
- Bandeja controllata: eseguire serie da 10-15 colpi cercando profondità e altezza regolari, non la massima potenza.
- Difesa del vetro: lasciare passare la palla quando è necessario e uscire dal vetro con un colpo alto e sicuro.
- Cambio di ritmo: alternare una palla lenta e lavorata a un’accelerazione soltanto quando l’avversario è fuori posizione.
Un esercizio efficace consiste nel giocare punti in cui l’attacco è consentito solo dopo due palle costruite. Questa regola riduce la fretta e insegna a riconoscere la differenza tra una palla attaccabile e una palla che richiede ancora pazienza.
Chi gioca sul lato sinistro dovrebbe anche lavorare sul movimento laterale e sulla copertura del centro. Non basta colpire forte: bisogna sapere quando prendere la palla del compagno e quando lasciargli spazio. È qui che molti giocatori confondono il ruolo offensivo con il diritto di occupare tutto il campo.Racchetta, preparazione e limiti da non ignorare
La racchetta di un professionista non è automaticamente la scelta migliore per chi gioca una o due volte alla settimana. Un modello molto rigido e bilanciato verso la testa può offrire più spinta, ma richiede anche tecnica, forza nell’avambraccio e controllo del gesto.
Per la maggior parte dei giocatori amatoriali è più sensato scegliere una racchetta che permetta di difendere con facilità e limitare gli errori non forzati. Il riferimento a Galán può aiutare a capire quale stile piace, ma non dovrebbe trasformarsi nell’acquisto della stessa attrezzatura senza considerare livello, frequenza di gioco e fastidi a gomito o spalla.
Anche la preparazione fisica ha un peso enorme. Per avvicinarsi alle esigenze del suo gioco servono mobilità delle anche e delle spalle, forza nelle gambe, capacità di frenare e ripartire e una buona resistenza agli scambi ripetuti. Due sessioni settimanali da 20-30 minuti di lavoro specifico possono già migliorare la qualità degli spostamenti.
Sul piano alimentare, non copierei diete estreme o protocolli destinati al professionismo. Prima di una partita amatoriale sono più utili un pasto digeribile da 2-3 ore prima, una corretta idratazione e uno spuntino semplice se l’incontro dura a lungo. La prestazione migliora quando l’energia è stabile, non quando si insegue una presunta formula segreta.
Cosa porterei in campo dopo aver studiato Galán
La lezione più preziosa non è “devo tirare più forte”. È imparare a riconoscere il momento giusto per avanzare, mantenere la rete e accelerare. Galán dimostra che la potenza diventa realmente efficace solo quando è sostenuta da posizione, equilibrio e scelta della palla.
Per questo lo considero un modello interessante anche per chi non ha un fisico da professionista. Si può prendere il suo coraggio offensivo, unirlo alla pazienza di Chingotto e costruire un gioco più completo, con meno errori gratuiti e decisioni più lucide nei punti importanti.
