La domanda su quando è nato il padel ha una risposta precisa, ma la sua storia non si esaurisce in una sola data. Il gioco è nato da un problema pratico in una casa di Acapulco e, nel giro di pochi anni, si è trasformato in uno sport internazionale: qui ricostruisco l’origine, l’evoluzione delle regole e ciò che rende ancora oggi il padel diverso dal tennis.
La nascita del padel in breve
- 1969 è l’anno riconosciuto per l’invenzione del padel.
- Il primo campo fu costruito ad Acapulco, in Messico, da Enrique Corcuera.
- Il terreno misurava circa 20 × 10 metri ed era circondato da muri.
- Nel 1974 il gioco arrivò a Marbella, favorendo la diffusione in Europa.
- La Federazione Internazionale Padel nacque nel 1991.

Il padel è nato nel 1969 ad Acapulco
La versione più accreditata indica il 1969 come anno di nascita del padel. Il luogo è Las Brisas, una zona di Acapulco, dove l’imprenditore messicano Enrique Corcuera voleva ricavare uno spazio per giocare a racchetta nella propria abitazione.
Il terreno disponibile era troppo piccolo per un normale campo da tennis. Misurava circa 20 metri per 10 e aveva già un muro su uno dei lati corti. Per evitare che palline e giocatori finissero nella proprietà vicina, Corcuera fece costruire altre pareti attorno all’area di gioco.
Quella che sembrava una soluzione domestica diventò la caratteristica decisiva del nuovo sport. Le pareti non erano più un semplice limite del campo, ma entravano nello scambio e cambiavano completamente la lettura della palla.
Chi ha inventato il gioco e come sono nate le prime regole
Il nome più legato all’invenzione è quello di Enrique Corcuera, anche se il primo sviluppo del gioco fu condiviso con la moglie Viviana. Secondo la ricostruzione della Federazione Internazionale Padel, fu proprio Viviana a mettere per iscritto le prime regole e a consegnarle al marito come regalo di compleanno.
Corcuera prese spunto da discipline che conosceva già, tra cui il paddle tennis e la pelota basca, ma introdusse una combinazione originale. La palla poteva rimbalzare sulle pareti, il campo era più compatto e le racchette erano solide, senza corde.
Perché i muri sono così importanti
Nel tennis, una palla che colpisce una parete è normalmente fuori dal gioco. Nel padel, invece, il rimbalzo sulla parete può diventare parte dell’azione, purché la palla abbia prima rispettato le regole del campo. È questo dettaglio a creare scambi più lunghi e una componente tattica molto forte.
Per esperienza, è proprio qui che i principianti si confondono di più. All’inizio cercano di colpire ogni palla subito, mentre spesso la scelta migliore è lasciare rimbalzare la palla, aspettare che esca dalla parete e preparare un colpo più controllato.
Dal Messico alla Spagna e all’Argentina
Il padel sarebbe potuto rimanere un passatempo privato se non fosse arrivato in Europa. Il passaggio decisivo avvenne negli anni Settanta, quando il principe Alfonso de Hohenlohe conobbe il gioco durante un soggiorno nella casa di Corcuera ad Acapulco.
Nel 1974 portò l’idea a Marbella, in Andalusia, dove fece costruire i primi campi presso il Marbella Club. Da quel momento il padel iniziò a diffondersi tra appassionati, personaggi pubblici e club sportivi spagnoli.
La crescita proseguì rapidamente anche in Argentina, grazie a Julio Menditeguy e ad altri promotori legati all’ambiente sportivo. Il Paese sudamericano trasformò il padel in una disciplina popolare e contribuì a svilupparne la dimensione agonistica.
| Anno | Tappa storica | Perché conta |
|---|---|---|
| 1969 | Primo campo ad Acapulco | Nasce il padel moderno |
| 1974 | Arrivo a Marbella | Il gioco entra in Europa |
| 1988 | Prima associazione nazionale argentina | Inizia una fase più organizzata |
| 1991 | Fondazione della FIP | Il movimento assume una struttura internazionale |
| 2005 | Nascita del Padel Pro Tour | Parte la professionalizzazione dei tornei |
Quando il padel è diventato uno sport internazionale
La diffusione mondiale non avvenne subito. Negli anni Ottanta il padel arrivò in Brasile, Uruguay, Cile, Francia, Stati Uniti e Canada. Nel 1991 Argentina, Spagna e Uruguay fondarono a Madrid la Federazione Internazionale Padel, creando un punto di riferimento per regole, competizioni e sviluppo del movimento.
Il primo Campionato del mondo si disputò nel 1992, mentre nel 2005 nacque il primo circuito professionistico internazionale, il Padel Pro Tour. In seguito arrivarono il World Padel Tour e, dal 2022, Premier Padel, che ha contribuito a dare maggiore visibilità globale alla disciplina.
Secondo i dati aggiornati della Federazione Internazionale Padel, nel 2026 il movimento comprende 100 federazioni affiliate, il padel viene praticato in oltre 150 Paesi e i giocatori amatoriali nel mondo sono circa 35 milioni. La crescita è quindi molto lontana dall’essere soltanto una moda locale.
Che cosa insegna questa storia a chi comincia oggi
Conoscere l’origine del padel aiuta a capire perché non sia semplicemente tennis giocato su un campo più piccolo. Il suo DNA nasce dall’incontro tra spazio ridotto, pareti e gioco di coppia, tre elementi che influenzano tecnica e strategia fin dalla prima partita.
La posizione vale più della forza
Nel tennis il colpo potente può risolvere molti scambi. Nel padel, invece, contano molto la posizione in campo, la pazienza e la capacità di costruire il punto. Per questo consiglio ai principianti di lavorare prima su volée, lob e recuperi dalla parete, senza inseguire subito la potenza.
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Il doppio cambia il modo di giocare
La formula più diffusa è il doppio, quindi la comunicazione con il compagno è parte della tecnica. Chiamare la palla, mantenere la stessa linea e avanzare insieme verso la rete spesso produce più risultati di un colpo spettacolare eseguito fuori equilibrio.
Anche l’attrezzatura va scelta con criterio. Una racchetta morbida e maneggevole può aiutare chi inizia, mentre un modello molto rigido o pesante rischia di affaticare il braccio prima ancora di migliorare il gioco.
La data da ricordare prima di entrare in campo
Il padel moderno nasce dunque ad Acapulco nel 1969, dall’intuizione di Enrique Corcuera e dalla trasformazione di un limite architettonico in una regola di gioco. La Spagna ne ha accelerato la diffusione, l’Argentina ne ha rafforzato la cultura sportiva e le federazioni hanno costruito l’organizzazione internazionale.
Quando si entra in campo oggi, ogni parete racconta ancora quella stessa origine: il padel premia chi sa adattarsi, leggere il rimbalzo e collaborare. È questo, più della semplice data di nascita, il motivo per cui continua a coinvolgere giocatori di età e livelli molto diversi.
