Quando si parla di grandi interpreti del padel, Miguel Lamperti occupa un posto speciale per longevità, tecnica e capacità di coinvolgere il pubblico. In questo articolo ripercorro la sua carriera, spiego cosa rende riconoscibile il suo gioco e mostro quali lezioni può ricavare un giocatore italiano, dal principiante all’agonista.
I punti che definiscono una carriera fuori dal comune
- Esperienza Ha iniziato il percorso professionistico negli anni Novanta e ha giocato ai massimi livelli per decenni.
- Profilo È un argentino di Bahía Blanca, alto 1,80 metri, mancino e abituato a giocare sul lato sinistro.
- Stile Il suo gioco unisce smash, precisione, lettura tattica e una notevole personalità in campo.
- Dati 2026 A settembre occupa il numero 102 del ranking FIP, con un best ranking in carriera al numero 18.
- Eredità La sua influenza va oltre i risultati e comprende il rapporto con il pubblico e il sostegno dato a molti giovani giocatori.

Chi è e perché è diventato un riferimento nel padel
Miguel Lamperti è un giocatore professionista argentino nato a Bahía Blanca l’11 novembre 1978. A 47 anni nel 2026, rappresenta una delle figure più longeve del padel internazionale, uno sport in cui la carriera ai massimi livelli è spesso molto più breve.
Ha iniziato a farsi conoscere nel circuito professionistico negli anni Novanta e si è trasferito in Spagna nel 2006. Da lì ha attraversato diverse epoche del padel, dal Padel Pro Tour al World Padel Tour, fino all’attuale Premier Padel. Per me questo è il suo dato più impressionante: non ha semplicemente resistito al cambiamento, ma ha saputo adattare il proprio gioco a superfici, compagni e generazioni molto diverse.
Il pubblico lo riconosce anche per il soprannome legato ai suoi capelli bianchi e per un atteggiamento sempre spettacolare. Il suo carisma, però, non è solo comunicazione. Lamperti ha spesso trasformato il coinvolgimento del pubblico in energia competitiva, mantenendo allo stesso tempo rispetto per gli avversari e disponibilità verso i tifosi.
Carriera, ranking e situazione attuale
Nel corso della carriera il giocatore argentino ha costruito una presenza stabile tra i professionisti più conosciuti del circuito. Il suo miglior ranking in carriera è stato il numero 18, un risultato che aiuta a capire quanto sia stato competitivo durante la fase più intensa del World Padel Tour.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Nazionalità | Argentina |
| Luogo di nascita | Bahía Blanca |
| Data di nascita | 11 novembre 1978 |
| Altezza | 1,80 metri |
| Mano e posizione | Mancino, lato sinistro |
| Best ranking FIP | Numero 18 |
| Ranking FIP a settembre 2026 | Numero 102 con 612 punti |
I numeri del 2026 raccontano una fase diversa, ma non necessariamente meno significativa. I dati FIP aggiornati al 7 settembre indicano 19 partite disputate, 6 vittorie e 13 sconfitte nel Premier Padel. Il rendimento non è quello delle stagioni di vertice, e sarebbe sbagliato nasconderlo, ma la sua presenza continua ad avere un peso sportivo e mediatico notevole.
Nel corso del 2026 Lamperti ha anche annunciato il ritiro al termine della stagione. Secondo quanto riportato da AS.com, chiuderà così un’esperienza di circa vent’anni in Spagna. La notizia cambia il modo in cui si guarda alle sue ultime apparizioni, che diventano il capitolo conclusivo di una carriera davvero particolare.
Il suo stile di gioco tra potenza e lettura tattica
Lamperti gioca generalmente sul lato sinistro, la posizione che richiede più iniziativa offensiva e maggiore capacità di costruire il punto. Non è soltanto un giocatore potente. La sua efficacia nasce dalla combinazione tra scelta del colpo, anticipo e capacità di capire quando accelerare.
Lo smash come firma tecnica
Il suo smash è il colpo più riconoscibile. Non serve solo a cercare il punto diretto, ma anche a spingere gli avversari lontano dalla rete e a creare una risposta più semplice. Per chi gioca a livello amatoriale, questa è una lezione importante: la potenza funziona quando nasce da una situazione costruita bene.
Molti principianti provano a chiudere ogni pallina con il gesto più forte possibile. Io considero questo uno degli errori più comuni. Prima dello smash servono una buona posizione, un’altezza adeguata della palla e una lettura corretta del rimbalzo sulla parete.
La gestione della rete
Il padel di alto livello si decide spesso nella zona di rete. Lamperti ha sempre mostrato una buona sensibilità nelle volée, nelle vibore e nelle palle giocate con profondità. La vibora è un colpo dall’alto, eseguito con effetto laterale, che mantiene la palla bassa e difficile da controllare.
La sua qualità non sta solo nel colpire forte, ma nel variare ritmo e direzione. Una volée profonda al centro può essere più utile di un colpo angolato se costringe la coppia avversaria a comunicare sotto pressione. È questo tipo di intelligenza che spesso distingue un professionista da un giocatore semplicemente spettacolare.
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Il fattore mentale
Lamperti è conosciuto per la sua personalità, ma dietro il sorriso c’è una notevole disciplina mentale. Ha giocato con compagni molto diversi e contro avversari appartenenti a generazioni lontane tra loro. Questa esperienza gli ha permesso di leggere meglio i momenti delicati del match.
Un aspetto che personalmente trovo istruttivo è il modo in cui interpreta l’errore. Non cerca sempre di cancellarlo con un colpo ancora più rischioso. Spesso torna a una soluzione semplice, recupera la posizione e aspetta l’occasione giusta. Nel padel, la reazione dopo l’errore vale quasi quanto il colpo vincente.
Cosa può imparare un giocatore italiano dal suo esempio
Non tutti possono riprodurre lo smash di un professionista, e non sarebbe nemmeno l’obiettivo giusto. Il valore di Lamperti sta soprattutto nei principi che si possono trasferire a qualsiasi livello di gioco.
- Gioca con un piano Prima del punto, stabilisci chi vuoi muovere e quale spazio vuoi aprire.
- Usa la parete con pazienza Una palla difensiva ben gestita può trasformarsi in un’opportunità d’attacco.
- Non confondere velocità e qualità Un colpo rapido ma centrale può aiutare gli avversari più di una palla profonda e controllata.
- Comunica con il compagno La posizione sul lato sinistro funziona solo se i due giocatori si coordinano sui pallonetti e sulle palle al centro.
- Allena la transizione Il passaggio dalla difesa alla rete è spesso più importante del colpo spettacolare.
Per allenare questo stile non servono subito sessioni estenuanti. Una seduta utile può includere 10 minuti di mobilità, 20 minuti di colpi da fondo, 20 minuti di volée e 15 minuti di situazioni reali. La parte decisiva è osservare se il colpo scelto produce davvero un vantaggio, non solo se appare bello.
Anche l’alimentazione e il recupero incidono sulla qualità del gioco. In una partita intensa, arrivare disidratati o con poche energie riduce la lucidità nelle scelte. Un pasto leggero 2-3 ore prima, acqua durante l’incontro e una fonte di carboidrati dopo lo sforzo sono indicazioni semplici, ma spesso più utili di qualunque attrezzatura costosa.
Perché il suo impatto va oltre i risultati
La carriera di Lamperti è interessante anche per il rapporto con i giovani. Negli ultimi anni è stato considerato un punto di riferimento e un mentore per giocatori come Arturo Coello, Mike Yanguas e Jon Sanz. Non significa che abbia determinato da solo la loro crescita, ma la sua esperienza ha offerto indicazioni preziose su gestione del match, comportamento professionale e preparazione.
La sua storia mostra anche come il padel sia cambiato. Le racchette sono diventate più specializzate, il gioco è diventato più fisico e gli scambi ad alta velocità sono aumentati. Nonostante questo, la tecnica di base e la capacità di scegliere il momento giusto restano fondamentali.
In Italia il suo legame con il pubblico è emerso in modo particolare durante il Milano Premier Padel P1. Nel 2023, insieme al giovane spagnolo José Jimenez Casas, superò le qualificazioni e batté la coppia italiana formata da Flavio Abbate e Marco Cassetta con il punteggio di 6-2, 7-5. Al di là del risultato, quell’episodio racconta bene la sua capacità di trasformare una partita in un evento.
La lezione più utile da portare in campo
Miguel Lamperti non va ricordato soltanto per lo smash o per il suo stile appariscente. La parte più preziosa della sua carriera è la capacità di restare competitivo mentre il gioco cambiava intorno a lui, accettando di modificare preparazione, tattica e obiettivi.
Per chi gioca a padel, il messaggio è concreto. Costruisci il punto, cura la posizione, scegli il colpo con criterio e continua ad allenarti anche quando il risultato non arriva subito. La spettacolarità attira il pubblico, ma sono disciplina, adattamento e intelligenza tattica a costruire una carriera duratura.
